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Regionali, Battilocchio: Seguirò la campagna elettorale, ma non in prima persona
post pubblicato in diario, il 24 gennaio 2013


A pochi giorni dalla chiusura delle liste Alessandro Battilocchio ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Confermo quanto già detto nei giorni scorsi: come sempre, seguirò la campagna elettorale per le politiche e per le regionali, sostenendo le forze moderate,ma non in prima persona. Ho ricevuto la conferma ufficiale che, a partire dalle prossime settimane, il mio impegno professionale nell'ambito della cooperazione internazionale e della diplomazia aumenterà notevolmente e sarò molto spesso all'estero in missione. Come tutti sanno, questa è davvero  un'attività che mi entusiasma e mi appassiona e nella quale voglio continuare a coinvolgere anche il nostro territorio, che risponde sempre alla grande”.

“Insieme al gruppo di cittadini ed amministratori con i quali ho condiviso la scelta di non candidarmi in questa tornata – ha aggiunto Battilocchio -  mi occuperò ovviamente ancora delle vicende locali, perché questa è la mia terra e voglio che cresca sempre più. Per il Parlamento avremo almeno due elette locali, che spero sinceramente porteranno avanti al meglio le istanze del comprensorio. Per le regionali, invece, rimane il rammarico che purtroppo anche stavolta pullulano i candidati locali e si corre il rischio assai concreto di non vedere nessun rappresentante alla Regione Lazio: saremo di nuovo territorio di conquista elettorale e purtroppo non impariamo mai la lezione. Per quanto mi riguarda, l'impegno per migliorare le cose nel nostro territorio - ha concluso Battilocchio - va avanti".


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A Tolfa in tanti per il resoconto della missione di Battilocchio in Moldavia
post pubblicato in diario, il 21 gennaio 2013

Posti in piedi ieri sera alteatro Claudio che non è riuscito a contenere tutti coloro che hanno risposto all'appello di Alessandro Battilocchio, il quale ha presentato il reportage e rendiconto della sua ultima missione diplomatica ed umanitaria in Moldavia. Un momento reso ancora più significativo dalla presenza a Tolfa, per l'occasione,di Don Sergio Bergamin, che guida il centro "Don Bosco" a Chisinau,dove è stato ospitato il gruppo composto, tra gli altri, anche dal Sindaco di Tolfa, Luigi Landi e dal Presidente del V Municipio, Ivano Caradonna. Nel corso della serata, che ha visto la partecipazione di parroci provenienti da tutta la Diocesi e degli amministratori comunali di Tolfa, Allumiere, Santa Marinella e Canale Monterano, è stato presentato il reportage realizzato dai giornalisti Sabrina Quartieri e Morgan Passerella e sono state proiettate foto che hanno ripercorso puntualmente le fasi degli incontri istituzionali e della consegna materiale di aiuti agli istituti moldavi ed alle famiglie del posto. Il reportage giornalistico, di grande qualità e realizzato con professionalità, verrà trasmesso nelle emittenti locali e nazionali nelle prossime settimane e ripercorre in maniera trasparente e puntuale i giorni trascorsi dal gruppo nella fredda Repubblica di Moldavia, in un programma fitto di appuntamenti ed incontri. Sono state ringraziate tutte le istituzioni e le varie associazioni locali che hanno contribuito alla raccolta di medicinali, materiale scolastico e vestiario che è stato lasciato nelle mani dei bambini e delle famiglie locali. Un saluto speciale è stato rivolto ai bambini della casa famiglia"La Vela" di Santa Severa Nord, nel Comune di Tolfa, presenti in sala per la manifestazione. Al termine dell'incontro il ricavato dell'iniziativa, allietata anche dagli intermezzi degli allievi del Centro di Balletto di Tolfa, dal Corodi Canale Monterano, dalla voce della bravissima Arianna, accompagnata dalle coreografie di Sara, è stato consegnato nelle mani di Don Sergio Bergamin, per essere destinato ai bambini moldavi.

 

 "Una serata - ha dichiarato Don Sergio -che mi ha scaldato il cuore. Vi porto il saluto affettuoso dei bambini della nostra casa famiglia Mama Margherita che hanno, tra l'altro, scritto ad Alessandro un biglietto in russo che gli ho consegnato. La presenza della vostra delegazione ha portato allegria ed è stata particolarmente apprezzata da tutta la comunità salesiana ed in particolare dai bambini". "Un nuovo passo in questo percorso di solidarietà internazionale che vede ormai il nostro territorio protagonista a livello nazionale: il successo di questi progetti è frutto di questa bellissima sinergia che abbiamo messo in campo che rappresenta davvero un modello del fare. L'impegno va avanti", ha concluso Alessandro Battilocchio davanti al Claudio gremito.

Anziani a lezione d'Europa, Battilocchio relatore
post pubblicato in diario, il 16 gennaio 2013


Alessandro Battilocchio ha accettato volentieril'invito del comitato direttivo dell' "Università della Terza Età" diCivitavecchia ed è ha quindi tenuto, come relatore, due incontri tematici congli iscritti ai corsi. In particolare Battilocchio nella sua esposizione, anchesulla base della esperienza come parlamentare europeo nella legislatura2004-2009, ha ripercorso le tappe salienti che hanno caratterizzato il processodi integrazione europea fino ai giorni nostri ed ha sottolineato le opportunitàlegate alla partecipazione del nostro Paese al processo comunitario. Inoltre haevidenziato che l'attuale situazione vede i cittadini degli Stati membri, ed inprimis le nuove generazioni, protagonisti in un contesto dove aumenta lapossibilità di relazioni internazionali ma anche cresce la competizione tra gliStati. I numerosi presenti hanno poi rivolto domande sul funzionamentodell'Unione e sulle prospettive per i prossimi anni. Battilocchio ha ancheraccontato alcuni aneddoti legati alla sue esperienza come parlamentare piùgiovane della legislatura a Bruxelles. In primavera sono inoltre Statipianificati nuovi incontri che verteranno sul tema della cooperazioneinternazionale ed allo sviluppo.

"Una bella occasione - ha dichiarato AlessandroBattilocchio in conclusione dei due incontri tematici - per incontrare personeinteressate e curiose di approfondire. E' grazie agli sforzi ed alle intuizionidella loro generazione che oggi l'Unione Europea è una solida realtà erappresenta un ambito in cui mezzo miliardo di cittadini condividono unprogetto comune. Alle nuove leve il compito di essere all'altezza dellasfida".



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Da Repubblica.it
post pubblicato in diario, il 13 gennaio 2013
I disegni della "Cialdi" giunti ai bambini dell'istituto armeno"Izmyrlian"
post pubblicato in diario, il 12 gennaio 2013


I disegni ed i piccoli lavori realizzati dagli alunni delle classi della scuola civitavecchiese "Cialdi-De Curtis" sono giunti direttamente nelle mani dei loro "amici" armeni dell'Istituto "Izmyrlian", alle porte di Yerevan, che ospita minoriin difficoltà. La "Cialdi", nominata in passato scuola"Ambasciatrice Unicef", ha da anni un rapporto di amicizia con l'istituto armeno, suggellato anche da una visita a Civitavecchia, lo scorso anno, dell'ambasciatore dell'Armenia in Italia, Rouben Karapetian, che ha ringraziato personalmente i bambini. In questa occasione, i disegni dei bambini sono stati consegnati a Dicembre ad Alessandro Battilocchio e Pina Tarantino, referente Unicef Roma Nord nel corso di un'iniziativa pre-natalizia. Battilocchio si è poi recato a Roma per incontrare l'Ambasciatore Karapetian in partenza per Yerevan e consegnare disegni e lavori, giunti direttamente nelle mani dei destinatari. A loro volta,i bambini armeni hanno ricambiato il gesto,realizzando dipinti e composizioni.

"Va avanti, ormai da diversi anni, questa bellainiziativa di amicizia e solidarietà internazionale. Le nostre scuole e lenostre Associazioni, in questo ambito, rispondono sempre alla grande ed io sonoben lieto di poter dare una mano a creare queste relazioni e questi contattiinternazionali", ha dichiarato Alessandro Battilocchio.

Intervista su Newsroom
post pubblicato in diario, il 11 gennaio 2013
Il rendiconto della missione in Moldavia
post pubblicato in diario, il 10 gennaio 2013


Per ringraziare gli amici, i volontari e leassociazioni che hanno partecipato alla raccolta di aiuti destinati allefamiglie e agli orfanotrofi della Moldavia, abbiamo organizzato come diconsueto un appuntamento: ci vediamo domenica 20 gennaio alle 21 al TeatroClaudio di Tolfa. Vedremo un video della delegazione curato da SabrinaQuartieri e conosceremo insieme Don Sergio, che ci verrà a trovare direttamenteda Chisinau. 

Tornata in Italia la missione di Battilocchio
post pubblicato in diario, il 8 gennaio 2013


Ha fatto ritorno in Italia, dopo quattro giorni, la delegazione umanitaria guidata da Alessandro Battilocchio,recatasi in Moldavia nell'ambito di un'iniziativa organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri, il Parlamento locale e la nostra ambasciata a Chisinau. Il gruppo è stato ospitato presso l'Opera salesiana "Don Bosco" di Chisinau, grazie alla disponibilità della comunità locale guidata da Don Sergio Bergamin. Stavolta in delegazione, oltre a studenti e membri di Associazioni e Parrocchie, anche rappresentanti delle Istituzioni locali:il Sindaco di Tolfa Luigi Landi, il Presidente del V Municipio di Roma Ivano Caradonna e l'Assessore capitolino Angela Scacco. La delegazione, grazie a deroghe della compagna aerea, ha portato in territorio moldavo aiuti consistenti soprattutto in medicinali, vestiario e materiale scolastico, giunto direttamente nelle mani dei bambini, dei responsabili delle strutture e delle famiglie. In particolare, nella casa famiglia salesiana "Mama Margherita", sono stati consegnati ai bambini quattro computer portatili donati del V Municipio di Roma, mentre il resto del materiale è stato distribuito ai bambini nell'orfanotrofio di Carpineni, nel nord, ed in quello di Grenoble, nella periferia di Chisinau, che hanno accolto il gruppo italiano con impazienza. Importanti anche gli incontri istituzionali: in Parlalmento con l'On. Andrian Candu,con il Presidente della Regione di Nisporeni, Vasile Bitca e 15 Sindaci della zona ed infine con il Sindaco di Peresecina,Nicolae Buzo e tutto il consiglio comunale. A Peresecina, accompagnato dalle assistente sociali, il gruppo si è recato a consegnare gli aiuti (soprattutto medicinali, in primis Tachipirina ed Aspirina) in dodici famiglie in difficoltà, selezionate dalla locale autorità pubblica. Interessanti anche i meetings con il Nunzio Apostolico, Don Cesare e con la Caritas Moldava. Domenica 6, in occasione del Natale ortodosso, è stata anche organizzata una grande festa presso l'oratorio salesiano che ha coinvolto centinaia di bambini di tutta l'area di Mincesti.

"Siamo scossi e commossi”, ha dichiarato Alessandro Battilocchio a conclusione delle missione moldava. “Un grazie speciale – ha aggiunto – va a Don Sergio ed a tutti i salesiani che ci hanno riservato un'accoglienza eccezionale. Abbiamo consegnato molto materiale raccolto spontaneamente da gruppi ed Associazioni locali: anche beni da noi ritenuti superflui sono molto apprezzati e necessari. Abbiamo inoltre creato le premesse per future interazioni tra alcune realtà sociali di questa piccola repubblica ed associazioni italiane interessate a dare una mano. Come sempre, dopo aver consegnato personalmente gli aiuti, il giorno 20 gennaio presenteremo il reportage ed il rendiconto analitico della missione a tutti coloro che ci sono stati vicini e che hanno reso possibile questa nuova esperienza di solidarietà internazionale".

Terzo diario della missione Moldavia
post pubblicato in diario, il 6 gennaio 2013

A Peresecina, dove le famiglie povere scelgono comunque di rimanere unite


Uscendo da Chisinau, allontanandosi di una trentina di chilometri, lo scenario che si presenta all'occhio di chi osserva è ben diverso da quello della capitale: un paesaggio rurale dove i grandi palazzi di stampo sovietico lasciano spazio a piccole casette dotate di cortili,legnaia e pozzi per l'approviggionamento idrico. Agglomerati urbani perimetrati da alti tubi gialli che fanno arrivare il gas natural edirettamente nelle case dei cittadini, esposti, durante il lungoperiodo invernale, a temperature rigide e alla costante presenza dineve. Questo è il panorama che si è presentato alla delegazione guidata da Alessandro Battilocchio, giunta nella cittadina di Peresecina. Obiettivo, incontrare i rappresentanti del Consiglio comunale locale e conoscere più da vicino la dura realtà delle famiglie moldave numerose e al limite della soglia di povertà, un altro aspetto dell'indigenza e del disagio sociale che affliggono il Paese. Il piccolo centro si dimostra compatto nel fronteggiare le oggettive difficoltà elencate, mobilitando nel percorso di recupero attivato anche molte figure femminili, impegnate in settori chiave dell'amministrazione locale, in controtendenza rispetto alla frequente scelta delle donne moldave di lasciare famiglia e luoghi nativi, per cercare fortuna altrove. Emblematica la figuradell'assistente sociale Galina Donica Cretu, che dopo un incontro con il Vice Sindaco di Peresecina Stefan Guzun e del suo staff, guidala delegazione alla scoperta del centro polifunzionale del villaggio,dedicato al disagio sociale. Frequentata da circa cento utenti quotidianamente, la struttura si rivolge a quelle categorie cosiddette ' a rischio ', coinvolgendole in percorsi formativi e riabilitativi. Dotato di laboratori professionali, sale ricreative e spazi dedicati alle attività terapeutiche, il centro rappresenta nel settore un esempio di eccellenza nel panorama globale del Paese.

A fronte degli orfani 'sociali', che al pari di quelliche hanno perso madre e padre popolano la triste realtà degliinternati moldavi, a Peresecina sono numerose le famiglie prolifichee in stato di indigenza che decidono di tenere il minore in casa,nonostante le condizioni igienico-sanitarie limite. Al freddo delleanonime camerate degli orfanotrofi si risponde con il calore diambienti piccolissimi ( a volte un'unica stanza ), riscaldati dalcalore dei ciocchi di legno bruciati in stufe di fortuna e dall'amorematerno. Dei tanti esempi in questo senso, spicca il caso dellagiovane moldava che cresce da sola tre bambini, due maschi e unafemminuccia, abbandonata dal marito che ha scelto di non tornare piùa casa. Ancora, quello di una giovane zia generosa che si occupa,accanto ai suoi, dei figli abbandonati dalla sorella scappata inTurchia. A questi e ad altri nuclei in estrema difficoltà, ladelegazione ha dedicato gran parte della giornata per consegnare benidi prima necessità e buste con dei fondi raccolti nel comprensoriodi Tolfa. La dignità con cui queste persone affrontano le milledifficoltà quotidiane, si sintetizza nella sincera e quasiimbarazzata gratitudine che rivelano nel ricevere gli aiuti a lorodestinati. L'ultima visita delle dodici complessive, è quella allafamiglia povera tra le più numerose del villaggio: sette figli tra idue e i venti anni, tirati su in una casa umile ma sostenutidall'orgoglio di un padre fiero che mostra alla delegazione lecapacità artistiche dei suoi ragazzi. La musica dei giovani moldavifa da sottofondo all'arrivederci del gruppo di Battilocchio allacittadina di Peresecina.

Pochi chilometri percorsi e subito si torna alla realtàdell'internato, stavolta si tratta del numero 2, Grenoble, diChisinau. Tetri blocchi di cemento ospitano ben 183 orfani tuttol'anno. Anche qui, i ragazzi presenti sono 'gli ultimi tra gliultimi' tra quelli che vivono in istituto: la tradizionale cenanatalizia si svolge nella fredda atmosfera di una mensa collettivache offre un banchetto estremamente misero. Nell'imbarazzo di unavisita forse inaspettata, avviene la consegna dei pacchi dono portatidalla delegazione. Dopo una foto ricordo e un tentativo di approccioumano con i ragazzi della struttura, si lascia l'istituto con un giroveloce che non lascia spazio a sorprese.

L'ultimo giorno di missione in Moldavia per ladelegazione guidata da Battilocchio scorre rapido e in un'atmosferadi festa. La mattinata passa in compagnia di Don Cesare, che mostrala casa famiglia Regina Pacis all'interno della quale si incontranotra i più drammatici casi dei giovani del Paese: ragazzi raccolti instrada, storditi dall'abuso di colla sniffata per attutire la fame;o, ancora, prostitute coinvolte nella tratta di esseri umani. Nellasfortuna, questi orfani sono tra quelli privilegiati: accolti eseguiti fino all'età di 18 anni, vengono poi inseriti in contestilavorativi dignitosi che consentono loro di muoversi autonomamente.Il gruppo di Battilocchio si unisce poi ai bambini della casafamiglia di Don Sergio, che hanno organizzato per la vigilia delNatale ortodosso la tradizionale tombolata. Per i delegati l'ultimaconsegna di doni: 11 calze della Befana piene di dolciumi. È tempodi saluti ormai, dopo una cena insieme a base di pizza e coca-colaordinate per l'occasione e un piccolo spettacolo canoro offerto dagliamici venuti da lontano.





permalink | inviato da battilocchio il 6/1/2013 alle 11:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Secondo diario della missione Moldavia
post pubblicato in diario, il 5 gennaio 2013
Dai palazzi governativi al rigore dell'internato di Hincesti, passando per il distretto di Nisporeni


Dopo la vittoria elettorale dell'Alleanza per l'integrazione europea in Moldavia, coalizione formata da liberali, liberal-democratici e democratici nel novembre 2010, devono passare tre anni di instabilità politica prima che si arrivi ad eleggere il Presidente del Parlamento, operazione resa poi possibile grazie al passaggio di tre comunisti nel partito socialista, che consentono di raggiungere la cifra di 61 voti necessari per l'elezione. In cambio, gli ex comunisti, hanno preteso un Presidente che non fosse già precedentemente impegnato nel panorama politico nazionale. La scelta è ricaduta su un giudice con 25 anni di carriera alle spalle, presente anche nella Corte Suprema di Giustizia. Sfida della nazione è adesso quella di realizzare la politica di avvicinamento all'Europa, come previsto nei recenti accordi di Vilnius. I moldavi chiamano il 2013 l'anno del 'grande passo': obiettivo, per loro, riuscire a viaggiare in Europa senza visto. In cambio, l'Unione chiede diverse riforme nei campi della sanità, del sistema educativo e della giustizia. Sbloccata la situazione di instabilità politica, in Moldavia torna la fiducia negli investimenti anche dall'estero. "Per gli stranieri delocalizzare nel Paese e produrre il Made in Moldavia consente di esportare senza tasse sia nell'area dell'ex blocco sovietico che in quella europea. Questo fa della Moldavia un ipotetico ponte tra est e ovest, come sostiene l'onorevole Andrian Candu, esponente della coalizione al governo, durante l'incontro con la delegazione guidata da Alessandro Battilocchio. " Abbiamo dovuto prima di tutto combattere la corruzione, riformare il sistema educativo e quello della giustizia – spiega Candu - oggi la Moldavia è pronta per le sue sfide. Si sono aperte nuove frontiere nelle relazioni che il nostro Paese ha avviato con l'estero, dove l'Italia è quinta, alle spalle di colossi come Germania e Olanda, nel garantire investimenti e scambi economici ".

Finalmente le procedure di adozione internazionale sono diventate più snelle. Rappresentavano un vero e proprio incubo fino a pochi anni fa secondo le testimonianze di alcune famiglie americane coinvolte in pratiche complesse ed estenuanti per riuscire a prendersi cura dei bambini. Passo necessario alla luce dei numerosi casi di abbandono di minori moldavi, per la tendenza della fascia media della popolazione a lasciare il Paese per cercare lavoro all'estero. Un esodo che arriva a sfiorare la cifra di un milione.

Lasciata Chisinau, la delegazione ha raggiunto il distretto di Nisporeni, regione moldava al nordovest del Paese, confinante con la Romania e quindi prossima all'Europa. Una vasta area che vive di agricoltura e delle rimesse dei tanti moldavi emigrati verso la Russia, la Turchia, l'Olanda, la Spagna, il Portogallo, l'Italia e in misura minore la Grecia. Ad attendere Battilocchio e il suo staff di volontari, il Presidente del distretto Vasile Bitca e 15 dei 23 sindaci della regione che conta 65mila abitanti. In un clima di scambio delle rispettive esperienze amministrative e di una comune volontà dell'inizio di un progetto di cooperazione e di amicizia, spicca l'intervento dell'unico sindaco donna presente, Elena Grosavu, primo cittadino di Grosesti. La buona disposizione verso gli ospiti venuti da lontano emerge dalla descrizione del vicino di casa di Donna Grosavu, il cui nome richiama, per ironia, la natura agricola del distretto moldavo: l'italiano Domenico Ortolano.

Non è una leggenda che arriva distorta in Italia quella che descrive gli internati moldavi dislocati in zone lontane dai grandi agglomerati urbani. Fatto che lascia presupporre la volontà di dissuadere il minore dalla fuga. Caso emblematico l'istituto che la delegazione ha raggiunto in serata: l'orfanotrofio Carpineni di Hincesti.

Mai ristrutturato dal lontano 1962, anno della sua fondazione, il centro ha la tipica struttura dell'orfanotrofio tipico degli ex Paesi sovietici: blocchi di cemento non riscaldati, mura fatiscenti, camerate anonime e senza colori, bagni freddi con un'unica doccia comune dove i bambini vengono introdotti in gruppi una sola volta a settimana. Due piani, sui tre presenti, totalmente privi di acqua ( nel terzo si trova solo quella fredda ), secchi abbandonati nei bagni a testimoniare la necessità per i ragazzi dell'istituto di procurarsi e caricarsi l'acqua calda dall'esterno dell'edificio. Agli orfani di Carpineni il Governo non destina budget aggiuntivi per le spese straordinarie dell'internato e per le attività ricreative nel tempo libero: i bambini non lasciano l'istituto neanche per andare a scuola. Degli oltre 120 ospiti fissi dell'orfanotrofio, 30 bambini rimangono nella struttura anche durante le vacanze di Natale, non avendo neanche parenti lontani a garantire un minimo di evasione. È con loro che la delegazione decide di trascorrere le ultime ore della giornata, improvvisando un momento di festa nei panni del Babbo Natale che tutti i bambini sognano di incontrare. Medicinali, vestiti, quaderni, colori e cioccolata, raccolti nel comprensorio di Tolfa, sono stati ingredienti e contenuto del sacco di sorprese forse meno accattivante ma più attento a soddisfare quei bisogni che per i bambini degli internati moldavi sono prioritari.



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