.
Annunci online

A Tolfa in tanti per il resoconto della missione di Battilocchio in Moldavia
post pubblicato in diario, il 21 gennaio 2013

Posti in piedi ieri sera alteatro Claudio che non è riuscito a contenere tutti coloro che hanno risposto all'appello di Alessandro Battilocchio, il quale ha presentato il reportage e rendiconto della sua ultima missione diplomatica ed umanitaria in Moldavia. Un momento reso ancora più significativo dalla presenza a Tolfa, per l'occasione,di Don Sergio Bergamin, che guida il centro "Don Bosco" a Chisinau,dove è stato ospitato il gruppo composto, tra gli altri, anche dal Sindaco di Tolfa, Luigi Landi e dal Presidente del V Municipio, Ivano Caradonna. Nel corso della serata, che ha visto la partecipazione di parroci provenienti da tutta la Diocesi e degli amministratori comunali di Tolfa, Allumiere, Santa Marinella e Canale Monterano, è stato presentato il reportage realizzato dai giornalisti Sabrina Quartieri e Morgan Passerella e sono state proiettate foto che hanno ripercorso puntualmente le fasi degli incontri istituzionali e della consegna materiale di aiuti agli istituti moldavi ed alle famiglie del posto. Il reportage giornalistico, di grande qualità e realizzato con professionalità, verrà trasmesso nelle emittenti locali e nazionali nelle prossime settimane e ripercorre in maniera trasparente e puntuale i giorni trascorsi dal gruppo nella fredda Repubblica di Moldavia, in un programma fitto di appuntamenti ed incontri. Sono state ringraziate tutte le istituzioni e le varie associazioni locali che hanno contribuito alla raccolta di medicinali, materiale scolastico e vestiario che è stato lasciato nelle mani dei bambini e delle famiglie locali. Un saluto speciale è stato rivolto ai bambini della casa famiglia"La Vela" di Santa Severa Nord, nel Comune di Tolfa, presenti in sala per la manifestazione. Al termine dell'incontro il ricavato dell'iniziativa, allietata anche dagli intermezzi degli allievi del Centro di Balletto di Tolfa, dal Corodi Canale Monterano, dalla voce della bravissima Arianna, accompagnata dalle coreografie di Sara, è stato consegnato nelle mani di Don Sergio Bergamin, per essere destinato ai bambini moldavi.

 

 "Una serata - ha dichiarato Don Sergio -che mi ha scaldato il cuore. Vi porto il saluto affettuoso dei bambini della nostra casa famiglia Mama Margherita che hanno, tra l'altro, scritto ad Alessandro un biglietto in russo che gli ho consegnato. La presenza della vostra delegazione ha portato allegria ed è stata particolarmente apprezzata da tutta la comunità salesiana ed in particolare dai bambini". "Un nuovo passo in questo percorso di solidarietà internazionale che vede ormai il nostro territorio protagonista a livello nazionale: il successo di questi progetti è frutto di questa bellissima sinergia che abbiamo messo in campo che rappresenta davvero un modello del fare. L'impegno va avanti", ha concluso Alessandro Battilocchio davanti al Claudio gremito.

Da Repubblica.it
post pubblicato in diario, il 13 gennaio 2013
Intervista su Newsroom
post pubblicato in diario, il 11 gennaio 2013
Secondo diario della missione Moldavia
post pubblicato in diario, il 5 gennaio 2013
Dai palazzi governativi al rigore dell'internato di Hincesti, passando per il distretto di Nisporeni


Dopo la vittoria elettorale dell'Alleanza per l'integrazione europea in Moldavia, coalizione formata da liberali, liberal-democratici e democratici nel novembre 2010, devono passare tre anni di instabilità politica prima che si arrivi ad eleggere il Presidente del Parlamento, operazione resa poi possibile grazie al passaggio di tre comunisti nel partito socialista, che consentono di raggiungere la cifra di 61 voti necessari per l'elezione. In cambio, gli ex comunisti, hanno preteso un Presidente che non fosse già precedentemente impegnato nel panorama politico nazionale. La scelta è ricaduta su un giudice con 25 anni di carriera alle spalle, presente anche nella Corte Suprema di Giustizia. Sfida della nazione è adesso quella di realizzare la politica di avvicinamento all'Europa, come previsto nei recenti accordi di Vilnius. I moldavi chiamano il 2013 l'anno del 'grande passo': obiettivo, per loro, riuscire a viaggiare in Europa senza visto. In cambio, l'Unione chiede diverse riforme nei campi della sanità, del sistema educativo e della giustizia. Sbloccata la situazione di instabilità politica, in Moldavia torna la fiducia negli investimenti anche dall'estero. "Per gli stranieri delocalizzare nel Paese e produrre il Made in Moldavia consente di esportare senza tasse sia nell'area dell'ex blocco sovietico che in quella europea. Questo fa della Moldavia un ipotetico ponte tra est e ovest, come sostiene l'onorevole Andrian Candu, esponente della coalizione al governo, durante l'incontro con la delegazione guidata da Alessandro Battilocchio. " Abbiamo dovuto prima di tutto combattere la corruzione, riformare il sistema educativo e quello della giustizia – spiega Candu - oggi la Moldavia è pronta per le sue sfide. Si sono aperte nuove frontiere nelle relazioni che il nostro Paese ha avviato con l'estero, dove l'Italia è quinta, alle spalle di colossi come Germania e Olanda, nel garantire investimenti e scambi economici ".

Finalmente le procedure di adozione internazionale sono diventate più snelle. Rappresentavano un vero e proprio incubo fino a pochi anni fa secondo le testimonianze di alcune famiglie americane coinvolte in pratiche complesse ed estenuanti per riuscire a prendersi cura dei bambini. Passo necessario alla luce dei numerosi casi di abbandono di minori moldavi, per la tendenza della fascia media della popolazione a lasciare il Paese per cercare lavoro all'estero. Un esodo che arriva a sfiorare la cifra di un milione.

Lasciata Chisinau, la delegazione ha raggiunto il distretto di Nisporeni, regione moldava al nordovest del Paese, confinante con la Romania e quindi prossima all'Europa. Una vasta area che vive di agricoltura e delle rimesse dei tanti moldavi emigrati verso la Russia, la Turchia, l'Olanda, la Spagna, il Portogallo, l'Italia e in misura minore la Grecia. Ad attendere Battilocchio e il suo staff di volontari, il Presidente del distretto Vasile Bitca e 15 dei 23 sindaci della regione che conta 65mila abitanti. In un clima di scambio delle rispettive esperienze amministrative e di una comune volontà dell'inizio di un progetto di cooperazione e di amicizia, spicca l'intervento dell'unico sindaco donna presente, Elena Grosavu, primo cittadino di Grosesti. La buona disposizione verso gli ospiti venuti da lontano emerge dalla descrizione del vicino di casa di Donna Grosavu, il cui nome richiama, per ironia, la natura agricola del distretto moldavo: l'italiano Domenico Ortolano.

Non è una leggenda che arriva distorta in Italia quella che descrive gli internati moldavi dislocati in zone lontane dai grandi agglomerati urbani. Fatto che lascia presupporre la volontà di dissuadere il minore dalla fuga. Caso emblematico l'istituto che la delegazione ha raggiunto in serata: l'orfanotrofio Carpineni di Hincesti.

Mai ristrutturato dal lontano 1962, anno della sua fondazione, il centro ha la tipica struttura dell'orfanotrofio tipico degli ex Paesi sovietici: blocchi di cemento non riscaldati, mura fatiscenti, camerate anonime e senza colori, bagni freddi con un'unica doccia comune dove i bambini vengono introdotti in gruppi una sola volta a settimana. Due piani, sui tre presenti, totalmente privi di acqua ( nel terzo si trova solo quella fredda ), secchi abbandonati nei bagni a testimoniare la necessità per i ragazzi dell'istituto di procurarsi e caricarsi l'acqua calda dall'esterno dell'edificio. Agli orfani di Carpineni il Governo non destina budget aggiuntivi per le spese straordinarie dell'internato e per le attività ricreative nel tempo libero: i bambini non lasciano l'istituto neanche per andare a scuola. Degli oltre 120 ospiti fissi dell'orfanotrofio, 30 bambini rimangono nella struttura anche durante le vacanze di Natale, non avendo neanche parenti lontani a garantire un minimo di evasione. È con loro che la delegazione decide di trascorrere le ultime ore della giornata, improvvisando un momento di festa nei panni del Babbo Natale che tutti i bambini sognano di incontrare. Medicinali, vestiti, quaderni, colori e cioccolata, raccolti nel comprensorio di Tolfa, sono stati ingredienti e contenuto del sacco di sorprese forse meno accattivante ma più attento a soddisfare quei bisogni che per i bambini degli internati moldavi sono prioritari.



Auguri per un grande 2013
post pubblicato in diario, il 31 dicembre 2012

L'incontro diplomatico dell'anno 2012





In questi mesi, nella mia attività internazionale,ho avuto l'opportunità di conferire con ministri, parlamentari, ambasciatori dimolti Paesi del mondo. Ma è l'incontro con il piccolo Aladin, capo-classedell'orfanotrofio delle suore basiliane di Bech (Kosovo), che rappresenta senzadubbio per me il meeting più importante e significativo dell'anno che sichiude. 

L'impegno va.....Avanti! Un augurio a tutti per un grande 2013 :-)

Immagini della missione in Kosovo
post pubblicato in diario, il 12 dicembre 2012

Un breve video della delegazione che ho guidato recentemente in Kosovo nell'ambito di un'iniziativa diplomatico-umanitaria. Abbiamo portato il sorriso in 3 orfanotrofi kosovari ed in uno macedone. Un grazie speciale ai nostri ragazzi impegnati in una delicata operazione di peace-keeping. La vera solidarietà richiede fatti. Non parole. L'impegno va.....Avanti!




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. diritti solidarietà kosovo missione

permalink | inviato da battilocchio il 12/12/2012 alle 14:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia dicembre        maggio
calendario
rubriche
tag cloud
links
cerca