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Studenti del "Calamatta" in prima linea per la solidarieta'
post pubblicato in diario, il 26 maggio 2014


Nuovo appuntamento con la cooperazione internazionale e la solidarietà per gli studenti dell'Istituto"Calamatta" che sono ormai da qualche anno in prima linea nelle iniziative promosse da Alessandro Battilocchio. Proprio Battilocchio è stato ospite presso la sala conferenze dell'istituto per presentare il video sulla missione in Moldava dell'inverno scorso, realizzato da Emanuel Jicmon, rappresentante di istituto ed anche tra i partecipanti della delegazione che si è recata presso gli istituti moldavi che ospitano minori. Nel corso del video sono state presentate le attività diplomatiche(con il Parlamento moldavo e con i comuni di Peresecina e Miresti) e la consegna degli aiuti materiali presso gli istituti ele famiglie: le raccolte, consistenti soprattutto in medicinali, materiale scolastico e vestiario sono state promosse , oltre che dall'Istituto"Calamatta", dalla scuola primaria di Allumiere, dall'Istituto"Marconi" di Civitavecchia, dall'Associazione"Venite e Vedrete"di Santa Marinella e dalla Croce Rossa di Allumiere. I ragazzi hanno potuto nel video riconoscere la consegna materiale delle loro offerte agli istituti di Carpineni ed Hincesti ed alle famiglie di Peresecina. Nelcorso dell'estate una delegazione locale si recherà nuovamente, come nel 2013 ,a Chisinau per partecipare ai campi estivi che vengono organizzati dalla casa salesiana di Don Bosco per i bambini dei quartieri più problematici della capitale moldava. Nel corso dell'incontro, Alessandro Battilocchio ha ringraziato la Preside, gli insegnanti ed i ragazzi per la partecipazione al progetto, auspicando il coinvolgimento di rappresentanti della scuola alle prossime missioni diplomatiche ed umanitarie, come accaduto in questa occasione.

"Torneremo in Moldova a Luglio e poi, dopo l'estate, nuovamente Libano, Kosovo e Bielorussia, oltre ad iniziative organizzate in collaborazione con le case-famiglia che sono presenti nell'area di Roma Nord. Spero di poter continuare a contare sull'apporto e la collaborazione straordinaria del territorio", ha dichiarato Alessandro Battilocchio.

A Tolfa in tanti per il resoconto della missione di Battilocchio in Moldavia
post pubblicato in diario, il 21 gennaio 2013

Posti in piedi ieri sera alteatro Claudio che non è riuscito a contenere tutti coloro che hanno risposto all'appello di Alessandro Battilocchio, il quale ha presentato il reportage e rendiconto della sua ultima missione diplomatica ed umanitaria in Moldavia. Un momento reso ancora più significativo dalla presenza a Tolfa, per l'occasione,di Don Sergio Bergamin, che guida il centro "Don Bosco" a Chisinau,dove è stato ospitato il gruppo composto, tra gli altri, anche dal Sindaco di Tolfa, Luigi Landi e dal Presidente del V Municipio, Ivano Caradonna. Nel corso della serata, che ha visto la partecipazione di parroci provenienti da tutta la Diocesi e degli amministratori comunali di Tolfa, Allumiere, Santa Marinella e Canale Monterano, è stato presentato il reportage realizzato dai giornalisti Sabrina Quartieri e Morgan Passerella e sono state proiettate foto che hanno ripercorso puntualmente le fasi degli incontri istituzionali e della consegna materiale di aiuti agli istituti moldavi ed alle famiglie del posto. Il reportage giornalistico, di grande qualità e realizzato con professionalità, verrà trasmesso nelle emittenti locali e nazionali nelle prossime settimane e ripercorre in maniera trasparente e puntuale i giorni trascorsi dal gruppo nella fredda Repubblica di Moldavia, in un programma fitto di appuntamenti ed incontri. Sono state ringraziate tutte le istituzioni e le varie associazioni locali che hanno contribuito alla raccolta di medicinali, materiale scolastico e vestiario che è stato lasciato nelle mani dei bambini e delle famiglie locali. Un saluto speciale è stato rivolto ai bambini della casa famiglia"La Vela" di Santa Severa Nord, nel Comune di Tolfa, presenti in sala per la manifestazione. Al termine dell'incontro il ricavato dell'iniziativa, allietata anche dagli intermezzi degli allievi del Centro di Balletto di Tolfa, dal Corodi Canale Monterano, dalla voce della bravissima Arianna, accompagnata dalle coreografie di Sara, è stato consegnato nelle mani di Don Sergio Bergamin, per essere destinato ai bambini moldavi.

 

 "Una serata - ha dichiarato Don Sergio -che mi ha scaldato il cuore. Vi porto il saluto affettuoso dei bambini della nostra casa famiglia Mama Margherita che hanno, tra l'altro, scritto ad Alessandro un biglietto in russo che gli ho consegnato. La presenza della vostra delegazione ha portato allegria ed è stata particolarmente apprezzata da tutta la comunità salesiana ed in particolare dai bambini". "Un nuovo passo in questo percorso di solidarietà internazionale che vede ormai il nostro territorio protagonista a livello nazionale: il successo di questi progetti è frutto di questa bellissima sinergia che abbiamo messo in campo che rappresenta davvero un modello del fare. L'impegno va avanti", ha concluso Alessandro Battilocchio davanti al Claudio gremito.

Da Repubblica.it
post pubblicato in diario, il 13 gennaio 2013
Intervista su Newsroom
post pubblicato in diario, il 11 gennaio 2013
Il rendiconto della missione in Moldavia
post pubblicato in diario, il 10 gennaio 2013


Per ringraziare gli amici, i volontari e leassociazioni che hanno partecipato alla raccolta di aiuti destinati allefamiglie e agli orfanotrofi della Moldavia, abbiamo organizzato come diconsueto un appuntamento: ci vediamo domenica 20 gennaio alle 21 al TeatroClaudio di Tolfa. Vedremo un video della delegazione curato da SabrinaQuartieri e conosceremo insieme Don Sergio, che ci verrà a trovare direttamenteda Chisinau. 

Tornata in Italia la missione di Battilocchio
post pubblicato in diario, il 8 gennaio 2013


Ha fatto ritorno in Italia, dopo quattro giorni, la delegazione umanitaria guidata da Alessandro Battilocchio,recatasi in Moldavia nell'ambito di un'iniziativa organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri, il Parlamento locale e la nostra ambasciata a Chisinau. Il gruppo è stato ospitato presso l'Opera salesiana "Don Bosco" di Chisinau, grazie alla disponibilità della comunità locale guidata da Don Sergio Bergamin. Stavolta in delegazione, oltre a studenti e membri di Associazioni e Parrocchie, anche rappresentanti delle Istituzioni locali:il Sindaco di Tolfa Luigi Landi, il Presidente del V Municipio di Roma Ivano Caradonna e l'Assessore capitolino Angela Scacco. La delegazione, grazie a deroghe della compagna aerea, ha portato in territorio moldavo aiuti consistenti soprattutto in medicinali, vestiario e materiale scolastico, giunto direttamente nelle mani dei bambini, dei responsabili delle strutture e delle famiglie. In particolare, nella casa famiglia salesiana "Mama Margherita", sono stati consegnati ai bambini quattro computer portatili donati del V Municipio di Roma, mentre il resto del materiale è stato distribuito ai bambini nell'orfanotrofio di Carpineni, nel nord, ed in quello di Grenoble, nella periferia di Chisinau, che hanno accolto il gruppo italiano con impazienza. Importanti anche gli incontri istituzionali: in Parlalmento con l'On. Andrian Candu,con il Presidente della Regione di Nisporeni, Vasile Bitca e 15 Sindaci della zona ed infine con il Sindaco di Peresecina,Nicolae Buzo e tutto il consiglio comunale. A Peresecina, accompagnato dalle assistente sociali, il gruppo si è recato a consegnare gli aiuti (soprattutto medicinali, in primis Tachipirina ed Aspirina) in dodici famiglie in difficoltà, selezionate dalla locale autorità pubblica. Interessanti anche i meetings con il Nunzio Apostolico, Don Cesare e con la Caritas Moldava. Domenica 6, in occasione del Natale ortodosso, è stata anche organizzata una grande festa presso l'oratorio salesiano che ha coinvolto centinaia di bambini di tutta l'area di Mincesti.

"Siamo scossi e commossi”, ha dichiarato Alessandro Battilocchio a conclusione delle missione moldava. “Un grazie speciale – ha aggiunto – va a Don Sergio ed a tutti i salesiani che ci hanno riservato un'accoglienza eccezionale. Abbiamo consegnato molto materiale raccolto spontaneamente da gruppi ed Associazioni locali: anche beni da noi ritenuti superflui sono molto apprezzati e necessari. Abbiamo inoltre creato le premesse per future interazioni tra alcune realtà sociali di questa piccola repubblica ed associazioni italiane interessate a dare una mano. Come sempre, dopo aver consegnato personalmente gli aiuti, il giorno 20 gennaio presenteremo il reportage ed il rendiconto analitico della missione a tutti coloro che ci sono stati vicini e che hanno reso possibile questa nuova esperienza di solidarietà internazionale".

Primo diario della missione Moldavia
post pubblicato in diario, il 4 gennaio 2013

I salesiani di Don Bosco oltre gli ostacoli e le diffidenze

Già nella prima giornata di permanenza nel Paese la delegazione si è potuta calare nella dura realtà locale attraverso i racconti di chi affronta l'emergenza minorile dall'ottica dell'impegno sociale cattolico, religione di minoranza in Moldavia: Don Sergio, Don Cesare, Vicario del Vescovo e Responsabile della Pastorale sociale e Otilia Sirbu, Direttrice della Caritas. I cattolici in Moldavia sono lo 0,5 %, circa 20 mila rispetto a una popolazione che si aggira intorno ai 4 milioni. Il retaggio imposto da decenni di regime sovietico circonda l'impegno cattolico di unaprofonda diffidenza da parte dello Stato e delle due chiese maggioritarie: quelle ortodosse russa e romena. Si teme, infatti, il proselitismo. Come raccontano i tre protagonisti degli incontri avuti dalla delegazione, lo spirito che caratterizza la Chiesa cattolica è,al contrario, quello europeo dell'impegno sociale: anzichè chiudersi con i fedeli nelle Chiese, la parrocchia diventa la strada, dove vengono recuperati i minori abbandonati in cambio di educazione,prevenzione e cura. La povertà che affligge il Paese genera eventi drammatici legati all'emarginazione sociale, come il fenomeno dell'abuso sessuale, del maltrattamento, della violenza domestica dovuta all'alto tasso di alcolismo e della tratta di giovani, anche minori, come la prostituzione. All'oratorio di Don Sergio contano i fatti: oltre alla casa famiglia dove sono ospitati 11 bambini,l'oratorio viene frequentato quotidianamente da circa cento ragazzi,che diventano quasi 400 durante la stagione estiva grazie alle attività a tempo pieno organizzate nelle strutture del complesso. Imminente l'avvio dei tre corsi di formazione specifica, seppur allentato dalla burocrazia complessa e diffidente, per saldatore,idraulico ed elettricista. Obiettivo dei salesiani, tenere viva la forza lavoro in Moldavia contrastando il fenomeno dell'emigrazione verso Paesi come la Russia, la Turchia, l'Italia, la Spagna, il Portogallo e, in misura minore, la Grecia. Operazione ambiziosa in un Paese che detiene uno dei minori tassi di crescita del Pil.Emozionante l'incontro con i bambini ospiti fissi della struttura. Prima una visita veloce ma accurata delle stanze e dei locali dellacasa con i piccoli a fare da Cicerone, poi una cena preparata ad hoc dalla cuoca del posto per la delegazione. La curiosità e l'entusiasmo dei bambini tra presenza di ospiti e trepidante attesa delle sorprese promesse è esplosa alla consegna dei doni pensati e fatti passare ironicamente per semplici omaggi simbolici. Le facce deluse presto si trasformano in un'atmosfera di euforia che coinvolge tutti i presenti, delegazione e padroni di casa: tutto merito dei quattro computer donati dal V Municipio di Roma, talmente graditi da divenire oggetto quasi profano di ringraziamento nella preghiera recitata da ogni bambino prima del saluto della buonanotte.




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permalink | inviato da battilocchio il 4/1/2013 alle 11:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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