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Battilocchio: "Molto positiva l'esperienza in Pakistan"
post pubblicato in diario, il 23 maggio 2013


Alessandro Battilocchio è tornato in Italia altermine di una delicata missione internazionale ad Islamabad: il Pakistan inquesti giorni è andato al voto e si è avuta una transizione democratica che haportato al potere nuovamente Nawaz Sharif. In questi giorni, oltre alleoperazioni elettorali, che si sono svolte al termine di una campagna cruenta, èstata fitta l'agenda: incontri con i rappresentanti politici locali, con leautorità diplomatiche (nella foto Battilocchio con l'Ambasciatore italiano, AdrianoChiodi Cianfarani) italiane ed europee, con le nostre imprese che operano nelPaese, con le scuole, con le Ong e le organizzazioni di solidarietà. InoltreBattilocchio ha premiato a Mansera, nella problematica area del KPK, trentadonne imprenditrici che si sono specializzate nella realizzazione di mosaici inmarmo, anche grazie alla collaborazione dell'Italia: con queste realtà, inparticolare, ha coordinato uno scambio di doni e contatti con Associazionifemminili del nostro comprensorio (la sezione Fidapa di Tolfa e l'Associazione"Attivamente" di Santa Marinella). Nelle prossime settimane inoltreil Comune di Tolfa inviterà nella cittadina collinare l'ambasciatore pakistanoin Italia, signora Tehmina Janjua, per una visita di cortesia e per un incontrocon il Sindaco Luigi Landi. Nel mese di giugno, Battilocchio sarà inveceimpegnato nuovamente in un'iniziativa congiunta tra Ministero degli Esteri edella Difesa in uno dei teatri operativi in cui opera il nostro contingente.

"Il Pakistan - ha dichiarato AlessandroBattilocchio - diventa strategicamente sempre più importante per l'Italia conuna presenza crescente di imprese, a partire da Eni, primo produttore di gasnel Paese. Inoltre sono moltissime le associazioni ed i gruppi presenti inprogetti bilaterali in svariati settori. La speranza, ovviamente, è che sipossa avere nei prossimi anni una normalizzazione delle condizioni di sicurezzagenerale che possano garantire una crescita stabile ad un Paese dalle enormipotenzialità".

A Tolfa in tanti per il resoconto della missione di Battilocchio in Moldavia
post pubblicato in diario, il 21 gennaio 2013

Posti in piedi ieri sera alteatro Claudio che non è riuscito a contenere tutti coloro che hanno risposto all'appello di Alessandro Battilocchio, il quale ha presentato il reportage e rendiconto della sua ultima missione diplomatica ed umanitaria in Moldavia. Un momento reso ancora più significativo dalla presenza a Tolfa, per l'occasione,di Don Sergio Bergamin, che guida il centro "Don Bosco" a Chisinau,dove è stato ospitato il gruppo composto, tra gli altri, anche dal Sindaco di Tolfa, Luigi Landi e dal Presidente del V Municipio, Ivano Caradonna. Nel corso della serata, che ha visto la partecipazione di parroci provenienti da tutta la Diocesi e degli amministratori comunali di Tolfa, Allumiere, Santa Marinella e Canale Monterano, è stato presentato il reportage realizzato dai giornalisti Sabrina Quartieri e Morgan Passerella e sono state proiettate foto che hanno ripercorso puntualmente le fasi degli incontri istituzionali e della consegna materiale di aiuti agli istituti moldavi ed alle famiglie del posto. Il reportage giornalistico, di grande qualità e realizzato con professionalità, verrà trasmesso nelle emittenti locali e nazionali nelle prossime settimane e ripercorre in maniera trasparente e puntuale i giorni trascorsi dal gruppo nella fredda Repubblica di Moldavia, in un programma fitto di appuntamenti ed incontri. Sono state ringraziate tutte le istituzioni e le varie associazioni locali che hanno contribuito alla raccolta di medicinali, materiale scolastico e vestiario che è stato lasciato nelle mani dei bambini e delle famiglie locali. Un saluto speciale è stato rivolto ai bambini della casa famiglia"La Vela" di Santa Severa Nord, nel Comune di Tolfa, presenti in sala per la manifestazione. Al termine dell'incontro il ricavato dell'iniziativa, allietata anche dagli intermezzi degli allievi del Centro di Balletto di Tolfa, dal Corodi Canale Monterano, dalla voce della bravissima Arianna, accompagnata dalle coreografie di Sara, è stato consegnato nelle mani di Don Sergio Bergamin, per essere destinato ai bambini moldavi.

 

 "Una serata - ha dichiarato Don Sergio -che mi ha scaldato il cuore. Vi porto il saluto affettuoso dei bambini della nostra casa famiglia Mama Margherita che hanno, tra l'altro, scritto ad Alessandro un biglietto in russo che gli ho consegnato. La presenza della vostra delegazione ha portato allegria ed è stata particolarmente apprezzata da tutta la comunità salesiana ed in particolare dai bambini". "Un nuovo passo in questo percorso di solidarietà internazionale che vede ormai il nostro territorio protagonista a livello nazionale: il successo di questi progetti è frutto di questa bellissima sinergia che abbiamo messo in campo che rappresenta davvero un modello del fare. L'impegno va avanti", ha concluso Alessandro Battilocchio davanti al Claudio gremito.

Da Repubblica.it
post pubblicato in diario, il 13 gennaio 2013
I disegni della "Cialdi" giunti ai bambini dell'istituto armeno"Izmyrlian"
post pubblicato in diario, il 12 gennaio 2013


I disegni ed i piccoli lavori realizzati dagli alunni delle classi della scuola civitavecchiese "Cialdi-De Curtis" sono giunti direttamente nelle mani dei loro "amici" armeni dell'Istituto "Izmyrlian", alle porte di Yerevan, che ospita minoriin difficoltà. La "Cialdi", nominata in passato scuola"Ambasciatrice Unicef", ha da anni un rapporto di amicizia con l'istituto armeno, suggellato anche da una visita a Civitavecchia, lo scorso anno, dell'ambasciatore dell'Armenia in Italia, Rouben Karapetian, che ha ringraziato personalmente i bambini. In questa occasione, i disegni dei bambini sono stati consegnati a Dicembre ad Alessandro Battilocchio e Pina Tarantino, referente Unicef Roma Nord nel corso di un'iniziativa pre-natalizia. Battilocchio si è poi recato a Roma per incontrare l'Ambasciatore Karapetian in partenza per Yerevan e consegnare disegni e lavori, giunti direttamente nelle mani dei destinatari. A loro volta,i bambini armeni hanno ricambiato il gesto,realizzando dipinti e composizioni.

"Va avanti, ormai da diversi anni, questa bellainiziativa di amicizia e solidarietà internazionale. Le nostre scuole e lenostre Associazioni, in questo ambito, rispondono sempre alla grande ed io sonoben lieto di poter dare una mano a creare queste relazioni e questi contattiinternazionali", ha dichiarato Alessandro Battilocchio.

Intervista su Newsroom
post pubblicato in diario, il 11 gennaio 2013
Il rendiconto della missione in Moldavia
post pubblicato in diario, il 10 gennaio 2013


Per ringraziare gli amici, i volontari e leassociazioni che hanno partecipato alla raccolta di aiuti destinati allefamiglie e agli orfanotrofi della Moldavia, abbiamo organizzato come diconsueto un appuntamento: ci vediamo domenica 20 gennaio alle 21 al TeatroClaudio di Tolfa. Vedremo un video della delegazione curato da SabrinaQuartieri e conosceremo insieme Don Sergio, che ci verrà a trovare direttamenteda Chisinau. 

Tornata in Italia la missione di Battilocchio
post pubblicato in diario, il 8 gennaio 2013


Ha fatto ritorno in Italia, dopo quattro giorni, la delegazione umanitaria guidata da Alessandro Battilocchio,recatasi in Moldavia nell'ambito di un'iniziativa organizzata in collaborazione con il Ministero degli Esteri, il Parlamento locale e la nostra ambasciata a Chisinau. Il gruppo è stato ospitato presso l'Opera salesiana "Don Bosco" di Chisinau, grazie alla disponibilità della comunità locale guidata da Don Sergio Bergamin. Stavolta in delegazione, oltre a studenti e membri di Associazioni e Parrocchie, anche rappresentanti delle Istituzioni locali:il Sindaco di Tolfa Luigi Landi, il Presidente del V Municipio di Roma Ivano Caradonna e l'Assessore capitolino Angela Scacco. La delegazione, grazie a deroghe della compagna aerea, ha portato in territorio moldavo aiuti consistenti soprattutto in medicinali, vestiario e materiale scolastico, giunto direttamente nelle mani dei bambini, dei responsabili delle strutture e delle famiglie. In particolare, nella casa famiglia salesiana "Mama Margherita", sono stati consegnati ai bambini quattro computer portatili donati del V Municipio di Roma, mentre il resto del materiale è stato distribuito ai bambini nell'orfanotrofio di Carpineni, nel nord, ed in quello di Grenoble, nella periferia di Chisinau, che hanno accolto il gruppo italiano con impazienza. Importanti anche gli incontri istituzionali: in Parlalmento con l'On. Andrian Candu,con il Presidente della Regione di Nisporeni, Vasile Bitca e 15 Sindaci della zona ed infine con il Sindaco di Peresecina,Nicolae Buzo e tutto il consiglio comunale. A Peresecina, accompagnato dalle assistente sociali, il gruppo si è recato a consegnare gli aiuti (soprattutto medicinali, in primis Tachipirina ed Aspirina) in dodici famiglie in difficoltà, selezionate dalla locale autorità pubblica. Interessanti anche i meetings con il Nunzio Apostolico, Don Cesare e con la Caritas Moldava. Domenica 6, in occasione del Natale ortodosso, è stata anche organizzata una grande festa presso l'oratorio salesiano che ha coinvolto centinaia di bambini di tutta l'area di Mincesti.

"Siamo scossi e commossi”, ha dichiarato Alessandro Battilocchio a conclusione delle missione moldava. “Un grazie speciale – ha aggiunto – va a Don Sergio ed a tutti i salesiani che ci hanno riservato un'accoglienza eccezionale. Abbiamo consegnato molto materiale raccolto spontaneamente da gruppi ed Associazioni locali: anche beni da noi ritenuti superflui sono molto apprezzati e necessari. Abbiamo inoltre creato le premesse per future interazioni tra alcune realtà sociali di questa piccola repubblica ed associazioni italiane interessate a dare una mano. Come sempre, dopo aver consegnato personalmente gli aiuti, il giorno 20 gennaio presenteremo il reportage ed il rendiconto analitico della missione a tutti coloro che ci sono stati vicini e che hanno reso possibile questa nuova esperienza di solidarietà internazionale".

Secondo diario della missione Moldavia
post pubblicato in diario, il 5 gennaio 2013
Dai palazzi governativi al rigore dell'internato di Hincesti, passando per il distretto di Nisporeni


Dopo la vittoria elettorale dell'Alleanza per l'integrazione europea in Moldavia, coalizione formata da liberali, liberal-democratici e democratici nel novembre 2010, devono passare tre anni di instabilità politica prima che si arrivi ad eleggere il Presidente del Parlamento, operazione resa poi possibile grazie al passaggio di tre comunisti nel partito socialista, che consentono di raggiungere la cifra di 61 voti necessari per l'elezione. In cambio, gli ex comunisti, hanno preteso un Presidente che non fosse già precedentemente impegnato nel panorama politico nazionale. La scelta è ricaduta su un giudice con 25 anni di carriera alle spalle, presente anche nella Corte Suprema di Giustizia. Sfida della nazione è adesso quella di realizzare la politica di avvicinamento all'Europa, come previsto nei recenti accordi di Vilnius. I moldavi chiamano il 2013 l'anno del 'grande passo': obiettivo, per loro, riuscire a viaggiare in Europa senza visto. In cambio, l'Unione chiede diverse riforme nei campi della sanità, del sistema educativo e della giustizia. Sbloccata la situazione di instabilità politica, in Moldavia torna la fiducia negli investimenti anche dall'estero. "Per gli stranieri delocalizzare nel Paese e produrre il Made in Moldavia consente di esportare senza tasse sia nell'area dell'ex blocco sovietico che in quella europea. Questo fa della Moldavia un ipotetico ponte tra est e ovest, come sostiene l'onorevole Andrian Candu, esponente della coalizione al governo, durante l'incontro con la delegazione guidata da Alessandro Battilocchio. " Abbiamo dovuto prima di tutto combattere la corruzione, riformare il sistema educativo e quello della giustizia – spiega Candu - oggi la Moldavia è pronta per le sue sfide. Si sono aperte nuove frontiere nelle relazioni che il nostro Paese ha avviato con l'estero, dove l'Italia è quinta, alle spalle di colossi come Germania e Olanda, nel garantire investimenti e scambi economici ".

Finalmente le procedure di adozione internazionale sono diventate più snelle. Rappresentavano un vero e proprio incubo fino a pochi anni fa secondo le testimonianze di alcune famiglie americane coinvolte in pratiche complesse ed estenuanti per riuscire a prendersi cura dei bambini. Passo necessario alla luce dei numerosi casi di abbandono di minori moldavi, per la tendenza della fascia media della popolazione a lasciare il Paese per cercare lavoro all'estero. Un esodo che arriva a sfiorare la cifra di un milione.

Lasciata Chisinau, la delegazione ha raggiunto il distretto di Nisporeni, regione moldava al nordovest del Paese, confinante con la Romania e quindi prossima all'Europa. Una vasta area che vive di agricoltura e delle rimesse dei tanti moldavi emigrati verso la Russia, la Turchia, l'Olanda, la Spagna, il Portogallo, l'Italia e in misura minore la Grecia. Ad attendere Battilocchio e il suo staff di volontari, il Presidente del distretto Vasile Bitca e 15 dei 23 sindaci della regione che conta 65mila abitanti. In un clima di scambio delle rispettive esperienze amministrative e di una comune volontà dell'inizio di un progetto di cooperazione e di amicizia, spicca l'intervento dell'unico sindaco donna presente, Elena Grosavu, primo cittadino di Grosesti. La buona disposizione verso gli ospiti venuti da lontano emerge dalla descrizione del vicino di casa di Donna Grosavu, il cui nome richiama, per ironia, la natura agricola del distretto moldavo: l'italiano Domenico Ortolano.

Non è una leggenda che arriva distorta in Italia quella che descrive gli internati moldavi dislocati in zone lontane dai grandi agglomerati urbani. Fatto che lascia presupporre la volontà di dissuadere il minore dalla fuga. Caso emblematico l'istituto che la delegazione ha raggiunto in serata: l'orfanotrofio Carpineni di Hincesti.

Mai ristrutturato dal lontano 1962, anno della sua fondazione, il centro ha la tipica struttura dell'orfanotrofio tipico degli ex Paesi sovietici: blocchi di cemento non riscaldati, mura fatiscenti, camerate anonime e senza colori, bagni freddi con un'unica doccia comune dove i bambini vengono introdotti in gruppi una sola volta a settimana. Due piani, sui tre presenti, totalmente privi di acqua ( nel terzo si trova solo quella fredda ), secchi abbandonati nei bagni a testimoniare la necessità per i ragazzi dell'istituto di procurarsi e caricarsi l'acqua calda dall'esterno dell'edificio. Agli orfani di Carpineni il Governo non destina budget aggiuntivi per le spese straordinarie dell'internato e per le attività ricreative nel tempo libero: i bambini non lasciano l'istituto neanche per andare a scuola. Degli oltre 120 ospiti fissi dell'orfanotrofio, 30 bambini rimangono nella struttura anche durante le vacanze di Natale, non avendo neanche parenti lontani a garantire un minimo di evasione. È con loro che la delegazione decide di trascorrere le ultime ore della giornata, improvvisando un momento di festa nei panni del Babbo Natale che tutti i bambini sognano di incontrare. Medicinali, vestiti, quaderni, colori e cioccolata, raccolti nel comprensorio di Tolfa, sono stati ingredienti e contenuto del sacco di sorprese forse meno accattivante ma più attento a soddisfare quei bisogni che per i bambini degli internati moldavi sono prioritari.



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